Tartufi

Il tartufo, terrae-tufer (escrescenza della terra) o terrae-tuber (tubero della terra), è un genere di fungo sotterraneo che vive in simbiosi con alcune specie di radici di piante arboree o arbustive, tipicamente quecus (ilex o suber), pioppi, salici, ecc.. L’odore acuto ha lo scopo di attirare naturalmente gli animali, i quali, nel tentativo di scavare nel terreno, spargono le spore che permettono la sua riproduzione. I tartufi si dividono in bianchi e neri. Nell’accezione più comune, il bianco sarebbe il più pregiato ma, essendo molti i fattori (rarità, facilità di reperimento, limite dell’ubicazione, conservabilità, ecc.) che influenzano la “gara”, è più onesto non stilare una classifica. Senza dubbio per le due grandi eccellenze: per il bianco, più forte e deciso, il “Tuber Magnatum Pico” (tartufo bianco di Alba) e per il nero, più elegante e delicato, il “Tuber Melanosporum” (tartufo nero di Norcia), possiamo scomodare Gioacchino Rossini che lo definiva il “Mozart dei funghi”, Alexander Dumas “Sancta Santorum della tavola” e Lord Byron che tenendolo sulla sua scrivania gli stimolava la creatività.
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