Marmellata - Miele - Creme Spalmabili - Gf

La parola “marmellata” trae origine dalla parola portoghese marmela (cotogno) che a sua volta ha origini latine melimèlum e greche melìmelom. La parola “confettura” trae origine dalle parole latine co. Dal latino mĕl (mellis) analogo alla partola greca méli-itos, pare che derivi la parola miele, anche se, qualche studioso, fa derivare l’etimo dal termine ittita (II millennio a.c.) al termine melit. Il miele è prodotto principalmente dalle api (ma anche altri insetti imenotteri), come riserva di cibo e trasformato in cera per le celle esagonali degli alveari. Dal succo dei fiori, depositato negli alveoli del loro favo, nasce questa sostanza molle e zuccherina, dalla consistenza viscosa. Le prime tracce di “produzione antropica” di miele, risalgono al VI millennio a.c., con la scoperta di alcune arnie. 4.000 anni fa, gli egiziani, avevano agricoltori, definibili “apicoltori”. A Roma ne arrivavano ingenti quantità da Spagna, Cipro, Creta e Malta. Dall’isola di Malta qualcuna fa derivare anche il nome “terra del miele”: Meilat. Essendo un antibatterico naturale, è naturalmente adatto alla conservazione. Alcune problematiche possono derivare dall’esposizione alla luce, umidità e calore. Dalla contaminazione dell’ape, con molte piante, nascono moltissimi tipi di miele: di cardo, corbezzolo, castagne, edera, erica, eucalipto, lampone, lavanda, trifoglio, erba medica, nocciolo, quercia, larice, frutti di bosco, melo, menta, rosmarino, timo, ecc., ecc.. All’interno del miele, sono presenti molti tipi di zuccheri, tra cui i principali sono fruttosio e glucosio ed inoltre contiene vitamine A, B, C, E, e K.
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